Archivio della categoria: FATHER

CALTAGIRONE

CALTAGIRONE

Lo scorso 22 Marzo ho inaugurato all’interno di un noto studio legale di Catania la visione del mio ultimo percorso “Bene Merentibus”. Personalmente ho indirizzato l’invito accompagnato da catalogo a più di 600 politici in tutta Italia.

CALTAGIRONE

CITTA’ DI CALTAGIRONE 

IL SINDACO lì, 09.02.2012 – Illustre Maestro, ho ricevuto con vivo piacere il Suo nuovo catalogo “Bene Merentibus”, ricco di spunti di riflessione sul mondo e sulle problematiche umane che vengono riproposte e rivissute nella Sua interessante ottica artistica cosmopolita. Tra le tante opere presenti, mi ha molto colpito l’installazione del telo bianco su cui camminano nel mondo varie persone di cultura disparate, con le loro vite, i loro pensieri che quasi si imprimono in quello spazio neutro significativo, acquisendo una dimensione universale, quali passi di preghiera, ruote tibetane per recitare il mantra della Vita. Desidero congratularmi con Lei per la profonda ricerca artistica e spirituale intrapresa e, nell’augurarLe di proseguire con serenità il suo percorso creativo, ringraziando ancora per il dono, Le porgo miei più cordiali saluti.
Prof. Francesco Pignataro

CALTAGIRONE

Coscienza significa essere presenti attraverso piccoli gesti. Grazie Sindaco, ero piccolo accompagnavo mia madre ai concorsi a cattedra, e non so il perché ma quando ho rivisto il Vostro volto è stato come rivedere la vita dentro un seme.

CALTAGIRONE

Siete tra le poche persone a mio avviso, a saper custodire l’esempio di civiltà, non credevo ai miei occhi. Caltagirone credo sia l’esempio per l’intero globo dell’importanza della Coscienza Siciliana

CALTAGIRONE

La Vita E’

Anima

La vita è quando ti ricordi del piacere di sentirti vivo, di ascoltare quella voce che ti chiede di amare senza avere paura, di sapere amare chi vuol essere amato amandoti. La vita è dolore, ma è anche sapore, la vita è gioia, ma è anche rinuncia, la Vita è Tempo, ma anche Spazio, la vita E’.

ART IS LOVE

The importance of a poetic act, the importance of implementing the love for your ideas.

ART IS LOVE - SICILY

ART IS LOVE

That love which is needed to shake everybody’s soul, because we are divinely so: colured individuals who influence the global vision, the divine vision.

ART IS LOVE

 Thus, only being together and whirling dizzily, we create Light

ART IS LOVE

Photo Marialaura Ontario – Collaboration Ottavio d’oTs – Project Claudio Arezzo di Trifiletti – Painting: Il Divino “316-2010”

ART IS LOVE

Catania – Giovedì 22 marzo ore 18.30 – BENE MERENTIBUS

Giornata mondiale dedicata ad un bene insostituibile: l’Acqua, all’interno dello Spazio Fluido in Viale XX Settembre 28, in contemporanea all’esposizione delle ultime opere di Claudio Arezzo di Trifiletti, verrà presentato il progetto “Italy needs love”, sequenze di immagini volte a creare un documentario artistico o a comporre un corto subliminale, il cui fine è scrutare le opere nei particolari del patrimonio culturale del nostro paese

TIMES SQUARE

TIMES SQUARE

– a commentary by Nicholas B. Daddazio 12 April 2007 New York City
“I want you to step all over my canvas; wipe your dirty shoes on it! Please…” Claudio Arezzo di Trifiletti, the native son of Catania, Sicily, says this in Italian, though, to passersby on 34th Street, or Canal Street, or Park Avenue, or Wall Street, or the Brooklyn Bridge, or one of thirty other locations in New York City. He likes to prepare all of his canvases with the ” Imprints of ‘energy’ ” from a particular location before he actually paints his vision in the moment over the traffic-splotched footprints on the onceclean canvases. In a two-month sojourn he completed thirty paintings that are now on exhibit in one of the most energetic, famous building in the world: The Empire State Building. Like a beacon, his IMPRINTS exhibit looks out of the 36th Floor windows at all the different locations embedded and hidden in each painting.

TIMES SQUARE

Transcending reality are figures and lines corresponding to a nexus in mind to be re-interpreted by brush and paint the pull of the canvas. Look closely and you will see human-like images dancing, ascending, arising, as though in a dream or shadows flickering intensely on city walls and trains. There is always movement. There is always color. There is always the hidden presence of the invisible imprints. Walking through the maze-like exhibit during daylight is exhilarating and overwhelming because of its intense beauty, meaning, and flow. At night, after the sun has set, the city is transformed into a carpet of flickering lights in the darkness of outer space. IMPRINTS is transformed as well into a mystical visual experience like watching shadows dancing alongside ancient cave drawings. Each canvas has a life of its own that began when the “world” pressed its energy into the fibers that eventually gave birth to a new artistic creation. Taking this concept one step further, three canvases reflect the energy of a sculptor, a dancer, and an artist who paints labyrinths. The sculptor created a giant necktie from an old, dirty, paint-stained cotton drop cloth. The dancer performed a choreographed dance on top of the stretched-out canvas. And, the artists who painted the labyrinth did so while on location on a busy New York City street. It is very difficult not to feel an unbroken, invisible connection between each painting as you wander through this magnificent exhibit, which is in one of the most important intersections on the face of our planet and in one of the most majestic buildings in the world.

SPRING IN NEW YORK

SPRING IN NEW YORK

THE WORLD DEPENDS ON A FLAME LODGING IN EACH OF US.

SPRING IN NEW YORK

To the Well Deserving

FATHER

L’Arte è maturata in me ancora prima che io conoscessi il suo nome, o meglio prima che lei si presentasse senza nome. L’Arte era la luce che riempiva i miei occhi, il respiro del risveglio, arte erano i viaggi in mezzo a desolate lezioni di corsi e ricorsi, era la fila per la prima colazione, erano le piante, gli animali, arte era la preghiera, il fuoco, l’acqua e tutti gli elementi, arte erano le stelle il sole e tutta la natura, era l’essere presente nella totale assenza da un mondo apparentemente presente.

CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI 2012

L’Artista a cui mi ispiro, è il più grande creatore del cielo e della terra, è il Padre di tutti i padri per come si presentò quando ancora non ero, lui dipinge tramonti e albe, e li condivide con noi tutti, non c’è uomo che non conosca il suo volto, lui è umile, infinitamente amorevole, e quando gli chiesi se era lui, lui mi rispose, si sono io.

CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI 2012

Sognai che ero al Ponte, il Ponte era una piccola tenuta di una Santa Famiglia nei pressi di Viagrande ai piedi dell’Etna, dove da bambino i miei nonni insieme a molti amici si riunivano per la vendemmia, mi ricordo la gioia nel raccogliere i grappoli d’uva immersi tra i roseti, a pigiarli a piedi nudi tra i vendemmiatori, mi ricordo il casotto col fuoco acceso e le tante voci, in cima a questa piccola tenuta era molto presente una piccola grotta con la Madonnina, a cui io nella più innocente giovinezza confidavo nella preghiera di un bimbo i miei perché.

CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI 2012

La padrona di casa era dedita alla cucina popolare, utilizzava pentole di terracotta, e ricordo ancora come ieri quando nelle ore di doposcuola mi preparava la merenda con le sue marmellate. Ogni pomeriggio mi portava in chiesa a pregare, la chiesa era quella del Monserrato, e anche se non capivo, stavo buono al suo fianco, oggi a distanza di tempo ricordo, collego, e ricollego. Nel sogno durato pochi attimi infiniti mi trovavo all’ingresso da parte della strada della cantina, ero solo, non mi ricordo cosa stessi facendo proprio in quel punto, la sua immagine però non la dimenticherò mai, o meglio come lui si volle presentare ai miei occhi, non era con abiti regali, anzi tutt’altro, era estremamente pacifico e io stentai a credere nel sogno come il creatore di tutto potesse essere così umile, non ricordo pronunciò alcuna rivelazione, perché nel mio sentire lui era rivelazione, non ricordo altre parole che io sono, e non ricordo un contenuto così infinitamente potente da poter riempire qualsiasi spazio. Io gli chiesi sei tu, e Lui mi rispose Io Sono, il sogno perché indimenticabile, perché Lui era infinitamente umile. Quel sogno forse è la chiave insieme ad un altro sogno che non dimenticherò mai, è la chiave che mi fa accorgere dei piccoli gesti, che mi fa gioire per le piccole cose, che mi fa vedere dentro una fiamma l’anima della vita, che mi fa godere delle piccole cose, perché solo attraverso le piccole cose si può costruire un grande avvenire.

CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI 2012

Le piccole cose, sono l’amore che stiamo rischiando di perdere l’uno per l’altro, è il pianto che mi esce spontaneo sconoscendo quello che scrivo, quando esco provo amore per tutti e tutto, vorrei dare amore, questa è la forma d’arte più antica, l’Arte è Amore, è testimonianza di dolore per un mondo che attimo dopo attimo si allontana dalle piccole cose, amatevi tutti, questo urlano le mie opere, gridano senza tregua perché tutti noi siamo uno, e anche quando provo a distrarmi, anche quando miscelo lo zucchero al mio misero caffè ogni mattina, penso a quanti bambini ancora oggi nutrono con il loro sangue le voragini insaziabili degli ignoranti senza scrupoli, quante famiglie ancora oggi si devono trovare a lottare per proteggere la loro storia, quanta ignoranza continua ad allontanare famiglie, figli, padri, gli uni dagli altri, a sottrarre infanzie, a speculare sul bene vendendo veleno. Artisti tutti noi siamo, la bellezza salverà il mondo, la bellezza di quando ogni singolo essere su questo pianeta ritornerà a comunicare, comunicare nella crisi, quanto bisogno di amore c’è.

CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI 2012