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A world manifests itself

Androne guarda verso l’Africa.
Il Giardino Rifugio – Catania, Villa Bellini

Mezzanine Living October
Mezzanine Living October

Un viale, dei cipressi, un luogo permette ad un altro luogo respirare.
Incroci, salotti, coro di voci e canti.
Scale, alberi e sedili, edera si arrampica, fontane intonano il volo dei piccioni, foglia chiede parola, il vento la consola. Luoghi coccolano la realtà. Terra, stelle, pianeti, acqua, luce.
Amicizia stabilita tra elementi, porta il sigillo del fuoco.

arte involontaria
arte involontaria
project world needs love
project world needs love

Mother Earth

“Ma chi cade tra i combattenti e perde la sua cara vita, dopo aver coperto di gloria la sua città, i suoi concittadini e suo padre, quando giace trafitto davanti da molti dardi attraverso il petto e il convesso scudo e la corazza, colui piangono tutti quanti giovani e vecchi, e con doloroso rimpianto tutta la città si duole per lui, e il suo tumulo e i suoi figli sono onorati tra gli uomini, e i figli dev’essere suoi figli e i suoi tardi discendenti, e giammai perisce l’alta sua fama né il suo nome, ma, sebbene giaccia sotterra, egli diviene immortale”
Tyrt. fr. 9, 23-32
In questo frammento Tirteo, nobile generale spartano, ci offre lo spirito della antica grecita’, “l’idea – scrive l’autorevole grecista Prof. Werner Jager, a cavallo tra le due guerre, alla p. 180 della sua ‘Paideia’ – della collettività della polis, che regge i singoli tutti e per la quale tutti vivono e muoiono”. Il pensiero di Tirteo riconduce all’ “ideale omerico dell’areté eroica richiamando “il significato ideale di sacrificio di sé stesso per un bene superiore”. Così ho scelto di fare questa foto con la mia cara e bella (in senso platonico, nel senso di bellezza morale) mamma, perché in fondo la mamma rappresenta il perno della famiglia e in definitiva della società. Ecco perché nei momenti difficili si invoca il suo nome, ecco perché l’antichità ci offre un’indefinita produzione di sculture di “grandi madri”. L’arcaica, nonché preistorica “Venere di Willendorf”, Demetra, divinità correlata ai “misteri eleusini”, che nell’iconografia tradizionale greca è raffigurata accanto al figlio Trittolemo, primo iniziato della storia, e alla figlia Persefone. Cibele in area anatomica, Gea e Rea in area greca, Mater Matura in area etrusca, Bona Dea o Magna Mater in area romana tanto per rimanere nell’ambito geografico del bacino mediterraneo. Del resto è proprio per questa rilevanza che la sacra statua raffigurante Hestia, divinità del focolare domestico, la Vesta romana, veniva collocata al centro della casa greca e romana. Di rilevanza primaria per l’ambito cristiano assume la Vergine immacolata, madre del Cristo Gesù, “alato” esempio, per usare un termine caro a Platone, di amore profuso senza restrizione egoica alcuna, fino al punto di negare la propria individualità per un bene superiore, come facevano i guerrieri greci, e in generale tutti i guerrieri, come quello donato da tutte la madri.
Offro pertanto a tutti questo scritto, che dedico a tutte le madri (compresa la mia) e a tutte le “Donne – come scriveva il sommo ne ‘la vita nuova, cap. XIX – c’avete intelletto d’amore”.

maurizo militello e la sua mamma
maurizo militello e la sua mamma

Sicily island of the world

Migrano gli animali, migrano gli esseri umani, portano dentro il cuore un pezzo della propria terra. Quando l’Europa sarà Africa, i ghiacciai saranno sciolti, le proteste smascherate, e la terra madre di tutti abbandonata. Migrano i pensieri buoni, nidificano in ciel sereni, un sogno da realizzare, la dignità degli esseri umani da ritrovare. Occhi incontro, deluso sogno rivelo, un mondo migliore, pace in cuore, no rivoluzione, quella che prospettano è una prigione. Sedetevi, chiacchierate, non fate parola di guerra e di fame, sono troppi ad averla vissuta, pochi a poterla raccontare. Apparenza non fai differenza, arte ne fai una veste, cultura sono pagine già lette, la terra trema, e ancora sulla cima del monte è rimasta una Luna sola.

Mi piacerebbe far germogliare un pensiero nuovo in Africa

Animals migrate, human beings migrate, they carry a piece of their land inside their hearts. When Europe becomes Africa, the glaciers will have dissolved, the protests wiil be unmasked, and mother earth abandoned. Good thoughts migrate, nest in a clear sky, a dream to be realized, the dignity of human beings to be found. I meet eyes, reveal a disappointed dream, a better world, peace in the heart, no revolution, what they are predicting for us is a prison. Sit down, chat, do not say a word of war and hunger, there are too many that have experienced it, too few to be able to tell the tale. Appearance, you make no difference, art,you are like clothing. Culture is already read pages, the earth shakes, and still on the top of the mountain there is only one moon.

I would like to bring forth a new thought in Africa

misunderstandings

Lascia stare, lasciami andare, non mi interessa parlare, conosco già le conseguenze del tuo ascoltare. Resta dove sei, non mi raccontare, continua a navigare, un giorno magari capiterà che la verità ti verrà a cercare, e forse in quel momento avrai il coraggio di pregare.

Dentro un cerchio non esiste una fine, ma un inizio.

Dentro un cerchio non esiste una fine, ma un inizio.

collage

Mi sembrava un riccio, pensai come si fosse ricordato proprio in quel momento, guardai meglio, era una goccia del vulcano, si una pietra che respira, cristallosa oserei. Quanti petali ha un fiore, poi lo stelo, le foglie, l’apparato radicale e il vento, l’odore della terra al mattino, quando il sole inizia a svegliare il coro. C’è uno spettacolo fatto di particolari, bisogna lasciare lo sguardo al caso, seguirlo senza dargli il minimo sospetto della nostra presenza.

canti di pace
canti di pace