Archivio tag: contemporary art

henceforth

D’ora in poi frequenterò solo lupi e agnelli. Basta vampiri, sono troppo ripetitivi.
"imprints grecia working progress"

  

imprints malta

“A body in movement contains life, the testimony lies in seeing the traces of its movements, its imprints.”

imprints malta

There is no being that doesn’t leave its marks, and these are the testimony of his existence in this world. There is an infinite number of traditions, philosophies, religions, customs that try to divide the thinking of people on this earth. Through this project, I hope to testify to the equality of all those who tread on the sheets, that represent the Earth, the “world” on which they walk.

strada repubblika

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I VERTICALISTI

Il film I VERTICALISTI quelli della Via del Possibile
è in “prima” mondiale al Camplus D’Aragona di Catania,
Via M. Ventimiglia n°184, domenica 17 febbraio 2013 ore 15,30
Ingresso libero

Artisti protagonisti: Antonio Corsaro (omaggio), Salvatore Commercio, Guglielmo Pepe, Nino Raciti, Rosario Platania, Rosario Cali’, Klaus Groh, Filippo Liardo, Iolanda Taccini,  Salvatore Barbagallo, Benito D’Accampo, Lengyel Andràs, Salvatore Spatola, Luca Arena, Claudio Arezzo Di Trifiletti, Oliana Spazzoli, Daniela Costa, Francesco Di Giovanni, Daniele Pepe, Giacomo Catania, Alessandro Farinella.

claudio arezzo di trifiletti

verticalismo.it

Dopo più di un anno di riprese, il film lungometraggio I VERTICALISTI quelli della via del possibile è una realtà (a distanza di 30 anni dal primo lungometraggio VERTICALISMO). In questo secondo film ciascun artista, attraverso un “assolo”, rappresenta se stesso in modo compiuto, mettendo a nudo  la propria attività ricca di invenzioni, con uno sguardo aperto al futuro. E’ l’altezza del proprio io che si fa arte, poesia compiuta, letteratura dell’anima, musica del profondo… “E’ il grido e i silenzi al tempo stesso di una fede intensa in un’idea” che vive nella Via del Possibile (lo sapeva bene don Antonio Corsaro).  “L’insieme” del film (un corpo unico originalissimo) offre un esempio artistico-culturale di portata storica, specialmente se ci attestiamo sul fenomeno Verticalismo: una “corrente” artistica e socio-culturale internazionale, ricordiamo, sorta a Catania ben 40 anni addietro, con un gruppo storico che fino ad oggi non conosce sosta, anzi, sempre più impegnato, e un “collettivo” interdisciplinare sempre più ampio. Va detto che, per motivi vari, molti artisti del movimento verticalista sono rimasti fuori da questo progetto cinematografico. Protagonisti (sempre presenti a tutte le operazioni tecniche non meno che al processo del  racconto): Salvatore Commercio, Guglielmo Pepe, Nino Raciti, Rosario Platania, Rosario Calì, Filippo Liardo, Salvatore Barbagallo, Lengyel Andràs, Iolanda Taccini, Benito D’Accampo, Luca Arena, Claudio Arezzo di Trifiletti, Klaus Groh, Salvatore Spatola, Giacomo Catania, Daniele Pepe, Alessandro Farinella, Daniela Maria Costa,  Francesco Di Giovanni. [C’è un omaggio a don Antonio Corsaro (singolare assertore del Verticalismo) con un frammento tratto dal primo film]. Montaggio generale: Giorgio Di Fini, Alessandro Di Dio Buono, Salvatore Commercio. Musiche: Angelo Sturiale, Salvatore Commercio. Autoproduzione: Gruppo Verticalista. Aiuto regista e direttore della fotografia: Carlo Di Dio Buono. Ideazione e direzione artistica: Salvatore Commercio. Intanto, è in fase di preparazione il terzo film della trilogia La Via del Possibile: Verticalismo e Verticalisti.

Salvatore Commercio

contemporary painting

contemporary painting

 

contemporary painting

 

contemporary painting

 

“Chi ci chiede di emettere condanne e di compiere abiure nei confronti della storia e in particolare della nostra storia, ci chiede una cosa che è al tempo stesso impossibile e sciocca. Non si rinnega la storia: né la propria, né quella degli altri. Si cerca di capirla, di superarla, di crescere, di rinnovarsi nella comunità.”
(Enrico Berlinguer)

STOP THE 048 THE ITEMS

Contemporary Art exhibition on the waste and the illness

Special Guest Artist Claudio Arezzo di Trifiletti

Imprints, imprints and more imprints. Objects, places or people are not the source of inspiration, but rather the energy emanated by the material which becomes the path on which to paint the frenetic modern community, bombarded daily by the media. The key to interpretation of this artist’s works, born in Catania in 1975, lies in the underground culture. The same metropolis extolled by anthropologist Marc Augè, belonging to Pop culture, informal art, the graffiti art of Basquiat, becomes the dominating motive which guides Claudio’s artistic flow. For “STOP THE 048 THE ITEMS” the artist has two works on display: “The feeling in his pocket”, a work which points the finger at obsessive control over emotion; “London Paris”, a maximum expression of Trifiletti’s artistic work. The artist has taken part in important exhibitions such as “the Third figurative Arts Exhibit in Paris”, the “International Biennial of art in Rome”, as well as numerous personal shows.

The feeling in his pocket

The feeling in his pocket

LE CIMINIERE/CATANIA 17 NOVEMBER/06 DECEMBER 2012

Conception and curation Daniela Aquilia